Il più grande studio sugli ogm e sulla sicurezza dei pesticidi ad essi associati mai effettuato

Il più grande studio sugli ogm e sulla sicurezza dei pesticidi ad essi associati mai effettuato

Comunicato Stampa relativo allo studio “Factor GMO”: 11 NOVEMBRE 2014 (Londra)

Lo studio “Factor GMO”, da 25 milioni di dollari, indaga gli effetti sulla salute di una coltura geneticamente modificata (OGM) che è presente da molti anni nei nostri alimenti e nelle forniture di mangimi per animali. Il tema della studio è: questo cibo OGM e i pesticidi associati (Glifosato / Roundup) sono sicuri per la salute umana?

Agricoltori, commercianti, governi, scienziati e consumatori sono stati coinvolti in un accorato dibattito internazionale dal momento che i cibi geneticamente modificati sono stati introdotti nel 1994. Tuttavia, fino ad ora, non c’è mai stato uno studio scientifico abbastanza completo che fornisse una risposta chiara in merito alla sicurezza per la salute umana di qualsiasi alimento geneticamente modificato (GM).

“Factor GMO” contribuirà a rilevare dati di estrema rilevanza al fine di fornire ai governi e all’opinione pubblica di tutti i paesi gli strumenti per rispondere alla domanda: il cibo GM e i pesticidi associati sono stati testati e dimostrati sicuri ai livelli di dose pari a quelle ammesse nei consumatori?

Oggetto dello studio

La fase preparatoria del progetto “Factor GMO” è iniziata nei primi mesi del 2014. L’esperimento principale integrato inizierà nel 2015 e durerà 2-3 anni, i risultati intermedi verranno pubblicati a intervalli regolari durante tutto il periodo. Verrà studiato un mais GM resistente agli erbicidi, in particolare l’erbicida glifosato, utilizzato per favorire la crescita della coltura. Lo studio si svolgerà in Europa occidentale e in Russia, presso località ancora non divulgabili. Per motivi di sicurezza,“Factor GMO” non renderà note le sedi in cui verrà svolto lo studio per evitare interferenze esterne che possano compromettere lo svolgimento quotidiano della sperimentazione e/o i risultati finali. Animali da laboratorio (ratti) saranno alimentati con cibo contenente mais GM e pesticidi, secondo un protocollo il cui piano, le dosi e l’accuratezza saranno all’altezza e supereranno gli attuali standard internazionali per testare la tossicità degli alimenti geneticamente modificati, pesticidi e altri prodotti chimici. Lo studio, pur basandosi sulle linee guida OECD ed EFSA, utilizzerà approcci più rigorosi rispetto a quelli attualmente richiesti dai regolatori. La sperimentazione deve fornire dati adeguati per dimostrare con sicurezza se i reali livelli di consumo degli alimenti GM e pesticidi associati a livello mondiale siano sicuri. Il progetto è suddiviso in diversi tipi di valutazione di: tossicità (compresa la neurotossicità), cancerogenesi e studio multi-generazionale sulla fertilità e lo sviluppo. I risultati di questo progetto permetteranno di fare fronte ad alcuni importanti quesiti, tra cui:

  • Gli alimenti GM (e i pesticidi associati) sono tossici a lungo termine?

  • Gli alimenti GM (e i pesticidi associati) sono cancerogeni?

  • Gli alimenti GM (e i pesticidi associati) riducono la fertilità o possono causare danni alla progenie?

  • La miscela di sostanze chimiche presenti nell’erbicida Roundup è tossica, e se lo è, più o meno del principio attivo glifosato?

Gli scienziati

Gli scienziati coinvolti nell’Advisory Board di “Factor GMO” sono indipendenti, senza alcun legame con il settore delle industrie biotech o con il movimento anti-OGM; questa connotazione aumenta la credibilità ai risultati.

I tre scienziati, membri dell’Advisory Board dello studio, sono esperti di fama internazionale nel loro campo e di seguito vengono riportate le loro dichiarazioni.

Dr. Oxana Sinitsyna, Vice Direttore del Dipartimento di Scienza presso l’Organizzazione Federale dello Stato “A. N. Sysin Research Institute di Ecologia Umana e salute ambientale “del Ministero della Salute della Federazione Russa, Mosca.

“Il piano sperimentale di questo progetto di ricerca ci permetterà di raccogliere un insieme di dati molto obiettivi e globali sulla meccanica degli impatti a lungo termine sulla salute degli organismi viventi di una dieta OGM. Da un punto di vista scientifico, il progetto “Factor GMO” è molto ambizioso, quindi molto interessante sia per l’opinione pubblica che per gli scienziati coinvolti. Oltre alla valutazione degli effetti allergenici e immunotossici delle diete OGM, ci sarà la possibilità di studiare la tossicità generale e gli effetti cancerogeni a lungo termine (non solo 90 giorni, ma a lungo termine oltre 2). A ciò si aggiunge lo studio sulle possibili alterazioni a livello riproduttivo della dieta con OGM, la qual cosa non è mai stata indagata in maniera approfondita. Il protocollo del progetto “Factor GMO” comprende la valutazione degli impatti di un alimento GM su 5 generazioni, non solo 2, come suggerito dalle linee guida OECD (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che definisce i protocolli per gli studi sulla sicurezza dell’industria sulle sostanze chimiche). Data l’unicità del progetto, è per me un grande onore e una importante responsabilità rappresentare la Russia nel Comitato di revisione del progetto “Factor GMO”. Con i miei colleghi internazionali, faremo ogni sforzo per garantire un esperimento di ricerca completo e condotto in maniera impeccabile”.

 

Dr. Bruce Blumberg, Professore di Biologia Cellulare e dello Sviluppo, Facoltà di Scienze Biologiche, Università della California, Irvine, USA.

“Lo studio “Factor GMO” ha il potenziale di fornire preziose informazioni relative agli effetti sulla salute del cibo GM resistente agli erbicidi ed erbicidi associati, già presente in commercio. La presenza di colture resistenti agli erbicidi è molto diffusa negli Stati Uniti, e l’uso degli erbicidi rivolto a queste colture erbicida-resistenti è molto aumentato nei decenni da quando sono stati introdotti. Vi è una notevole mancanza di dati pubblicati, revisioni sulla loro sicurezza, nonché dati sulla sicurezza degli erbicidi con cui tali coltivazioni vengono trattate, attualmente in aumento. Lo studio “Factor GMO” potrebbe essere molto utile nel ridurre l’incertezza sulla sicurezza di questi prodotti.”

 

Dr. Fiorella Belpoggi, Direttrice dell’Area di Ricerca e del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni dell’Istituto Ramazzini, Bentivoglio, Italia.

“La preoccupazione relativa alle colture GM (geneticamente modificate) è in gran parte dovuta al fatto che i coltivatori possono costruire sequenze di DNA sintetico ed inserirle nei genomi delle colture, con l’aggiunta di nuovo materiale genetico nella pianta. Ciò comporta enormi possibilità di sviluppo di prodotti vantaggiosi, ma ugualmente questa tecnologia ha il potenziale di creare prodotti con caratteristiche indesiderabili ed effetti collaterali. Gli studi sull’alimentazione animale condotti fino ad ora per studiare i rischi per i consumatori correlati ai GM variano a seconda della dieta, della durata dell’esperimento e del tipo di animale utilizzato, rendendo i risultati difficili da confrontare ed interpretare. La maggior parte degli studi ha una durata troppo breve per rilevare i potenziali effetti a lungo termine. Lo studio integrato su ratti che viene proposto con Factor GMO studierà una vasta gamma di possibili effetti sulla salute in condizioni sperimentali omogenee e controllate. Il disegno dello studio a lungo termine rivelerà eventuali effetti la cui insorgenza richiede tempo. Lo studio “Factor GMO” è disegnato per fornire i dati dettagliati necessari per la valutazione scientifica e la quantificazione del rischio, basate su dati realistici ed oggettivi, e fornire quindi informazioni sui possibili rischi per la salute umana correlati agli OGM e ai pesticidi associati.”

Finanziamento

Il processo di finanziamento sarà reso totalmente trasparente e verrà fornito un elenco completo dei finanziatori all’inizio della fase sperimentale nel 2015. Non verrà attesa la pubblicazione dei risultati per rendere noto l’elenco completo dei finanziatori, come spesso accade.

Fino ad oggi, privati provenienti da tutta la Russia e dall’Unione Europea hanno aderito alla raccolta fondi. Non è possibile rivelare l’esatto ammontare dei fondi raccolti fino ad ora a causa di accordi contrattuali con i finanziatori, ma possiamo affermare che è stato assicurata un’elevata percentuale del totale necessario, consentendoci pertanto di iniziare la fase sperimentale in primavera 2015. Il finanziamento di 25 milioni $ necessario per questo progetto proviene da tutte le parti del mondo.

“Factor GMO” non ha e non accetterà fondi dal settore che produce colture geneticamente modificate e pesticidi associati. I finanziatori non avranno alcuna influenza sul protocollo sperimentale, sui risultati, o sulla pubblicazione dello studio, parametri che verranno invece controllati dall’Advisory Board.

Gli organizzatori

L’Associazione Nazionale Russa per la Sicurezza Genetica (NAGS) è il promotore ed il coordinatore dell’esperimento “Factor GMO”. Tuttavia, NAGS non ha avuto e non avrà alcun coinvolgimento nella progettazione dello studio, nella gestione quotidiana dell’esperimento, o nella raccolta, interpretazione e pubblicazione dei risultati scientifici. Questi aspetti sono stati e continueranno ad essere decisi e controllati dal Comitato indipendente e neutrale di revisione scientifica.

Il Comitato neutrale di revisione scientifica ha mostrato interesse per lo studio completo, tale studio è stato quindi pubblicato online dalla NAGS. A seguito di un’introduzione esaustiva da parte dei membri del Comitato di revisione scientifica per quanto riguarda la loro esperienza di lavoro e competenze, NAGS ha accettato di prendere in carico l’esecuzione del progetto scientifico “Factor GMO”.

La valutazione di protocolli corretti e la selezione degli scienziati che lavoreranno direttamente sulla fase sperimentale dello studio è sotto il controllo completo dell’Advisory Board. NAGS non ha avuto alcun coinvolgimento in questo processo. NAGS è stata costituita nel 2004 come una organizzazione non-profit non-governativa, con sede a Mosca, Russia. L’obiettivo di NAGS è “di contribuire alla tutela della sicurezza biologica e genetica del genere umano e dell’ambiente, per promuovere uno sviluppo sostenibile.”

NAGS ha sempre promosso l’idea di studi sulla sicurezza globale in materia di OGM e pesticidi associati e ha quindi assunto il ruolo di coordinare il finanziamento e la buona esecuzione dello studio “Factor GMO”.

Elena Sharoykina, promotore del progetto “Factor GMO”, Direttore e co-fondatore di NAGS, ha dichiarato:

“Studi scientifici completi sulla sicurezza in materia di OGM e pesticidi correlati sono discussi da lungo tempo. Tutti gli studi finora disponibili hanno causato polemiche sotto diversi aspetti: scelta degli animali, valore statistico del campione, durata dello studio, parametri di ricerca, e i legami dei ricercatori con il movimento anti-OGM o con il settore biotech. “Factor GMO” ha lo scopo di porre rimedio alla situazione. Gli organizzatori del progetto hanno considerato tutti i punti di disaccordo e di diffidenza che circondano questo argomento. “Factor GMO” ha come punto di forza un protocollo scientifico redatto con tutti gli standard necessari, un team scientifico internazionale di professionisti leader indipendenti, finanziamenti indipendenti e, forse più importante, piena trasparenza. Il cibo è la principale fonte di energia per tutti gli esseri viventi, la sua sicurezza è la chiave per la loro salute e per il benessere, nonché per uno sviluppo sostenibile. Al fine di evitare conseguenze irreversibili, l’umanità deve garantire la totale sicurezza delle colture geneticamente modificate e dei loro pesticidi associati prima di essere diffusi su larga scala ancora più di quanto non lo siano oggi.

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